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Scienza
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La mwcgscienza è un sistema di mwcwconoscenze ottenute attraverso un'attività di mwdaricerca, prevalentemente organizzata con procedimenti mwdqmetodici e rigorosi, coniugando la mwdgsperimentazione con ragionamenti e esperimenti logici condotti a partire da un insieme di mwdwassiomi,cite-ref-1[1]cite-ref-2[2] tipici delle mwgadiscipline formali. Uno dei primi esempi del loro utilizzo si può incontrare negli mwgqmwggElementi di mwgwEuclide,cite-ref-3[3] mentre il metodo sperimentale, tipico della mwiascienza moderna, venne introdotto da mwiqGalileo Galilei,cite-ref-4[4] e prevede di controllare continuamente che le mwjgosservazioni sperimentali siano coerenti con le mwjwipotesi e i ragionamenti svolti.
Il suo obiettivo è di pervenire a una descrizione verosimile, con carattere mwkqpredittivo, della mwkgrealtà e delle mwkwleggi che regolano l'apparenza dei mwlafenomeni.
Contents
• Storia
• Note
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Origine e significato del termine
La parola "scienza" deriva dal mwnwlatino mwoascientia, che significa mwoqconoscenza. Questa parola (e la sua origine mwoglatina) aveva lo stesso tipo di significato dato alla mwowfilosofia, nel senso più ampio del termine,cite-ref-seifert-5-0[5] ovvero qualsiasi sistematica o esatta formulazione della conoscenza. Sebbene la filosofia, non essendo possesso integrale della verità, non era ritenuta una scienza "totale".cite-ref-6[6] La definizione di scienza non si limitava alle cosiddette "scienze naturali", ma comprendeva anche, ad esempio, quelle chiamate "scienze morali"; questi due indirizzi si riflettevano nella distinzione tra "mwrafilosofia naturale" e "filosofia morale".
Nell'mwrgantica Grecia il termine corrispondente a quello odierno di «scienza» era mwrwmwsaepisteme,cite-ref-severino-7-0[7] che indicava un sapere stabilito su fondamenta certe, al di sopra di ogni possibilità di dubbio,cite-ref-severino-7-1[7] al quale era conferito un valore mwuqsacro, che consentiva di acquisire la mwugsaggezza e la mwuwsapienza.cite-ref-seifert-5-1[5]
A partire dall'mwwqilluminismo e dal mwwgpositivismo, la scienza ha perso il suo carattere sacro,cite-ref-8[8] passando a indicare, nel senso stretto del termine, tutte quelle discipline che chiamiamo "mwxwscienze naturali" e che dovrebbero portare ad acquisizioni concettuali che risultano essere determinabili e direttamente verificabili per mezzo di appositi esperimenti empirici.cite-ref-9[9] Nel Novecento, con la cosiddetta «crisi dei fondamenti»cite-ref-zacchini-10-0[10] e l'introduzione del paradigma mwaafalsificazionista di mwaqKarl Popper, la scienza ha rinunciato infine anche ad affermare l'assoluta verità delle proprie affermazioni, approdando alla congetturalità del (non) sapere.cite-ref-zacchini-10-1[10]
Storia
L'interesse dell'uomo verso la comprensione dei mwcgfenomeni mwcwnaturali nel mondo fisico va di pari passo con la storia stessa dell'uomo essendo infatti esistito sin dai tempi remoti preistorici con le scoperte primitive e sviluppatosi via via nel corso dei secoli a partire dalle civiltà del mondo antico (mwdaGreca, mwdqRomana, mwdgEgizia, mwdwMesopotamica, ecc.) con la cosiddetta mweafilosofia naturale. Riflessioni sulla storia, sul senso, sulla validità e sulla portata delle conoscenze scientifiche sono espresse all'interno della mweqfilosofia della scienza.
mwggPlatone sostenne che la scienza fosse più valida delle rette mwgwopinioni perché legava queste ultime con ragionamenti mwhacausali, cioè governati dal mwhqprincipio di causa-effetto. mwhgAristotele elaborò una teoria più articolata secondo cui la scienza è conoscenza dimostrativa, in quanto va alla ricerca delle quattro mwhwcause di un oggetto, le quali fanno in modo che un oggetto non possa essere diverso da come è. Egli classificò le scienze in:
• teoretiche,cite-ref-11[11] che studiano tutto quanto mwjgesiste necessariamente, mirando alla pura mwjwconoscenza, e comprendono la mwkametafisica, la mwkqfisica e la mwkgmatematica;cite-ref-12[12]
Ulteriori riflessioni filosofiche sul metodo più consono da utilizzare e in generale sulla conoscenza empirica si hanno in tutto il mwraMedioevo, sia in Occidente sia in Oriente, trovando sbocco nel mwrqRinascimento prima e poi definitivamente nel mwrgSeicento con la mwrwrivoluzione scientifica e la formulazione ufficiale del mwsametodo scientifico da parte di mwsqGalileo Galilei, che pose le "dimostrazioni necessarie" sullo stesso piano delle "sensate esperienze".cite-ref-15[15] L'ideale geometrico della scienza dominò poi il pensiero di mwtgCartesio e mwtwIsaac Newton stabilì il concetto descrittivo della scienza contrapponendo il "metodo dell'analisi" al "metodo della sintesi". L'mwuaempirismo esalterà poi il valore assoluto delle conoscenze empiriche aprendo la strada verso la mwuqscienza moderna attraverso gli effetti socio-economici delle mwugrivoluzioni industriali e il pensiero mwuwpositivista.
Claude Bernard enunciò che la semplice constatazione dei fatti non poteva mai costituire da sola una scienza; per istruirsi bisognava ragionare sulle osservazioni, paragonare i fatti e giudicarli con altri fatti aventi la funzione di controllo. Uno degli ultimi paradigmi è quello dello stabilimento di leggi scientifiche, comprendendo la natura delle leggi e il modo di stabilirle.cite-ref-16[16]
Descrizione
Le regole che governano il procedimento di acquisizione di conoscenze empiriche sono generalmente conosciute come mwzqmetodo scientifico. Gli elementi chiave del metodo scientifico sono l'mwzgosservazione sperimentale di un evento naturale, la formulazione di un'mwzwipotesi generale sotto cui questo evento si verifichi e la possibilità di controllo dell'ipotesi mediante osservazioni successive, dirette in mw0anatura o attraverso la mw0qriproducibilità tramite mw0gesperimenti in mw0wlaboratorio.
Secondo l'approccio mw1qinduttivista, uno degli elementi essenziali affinché un complesso di conoscenze possa essere ritenuto "scientifico", come noto nell'ambito dell'mw1gepistemologia e della mw1wfilosofia della scienza, è la sua possibilità di essere mw2averificabile sulla base di determinati casi empirici che ne comprovino la validità.cite-ref-17[17] A questo tipo di approccio si è venuto nettamente a contrapporre quello mw3qdeduttivo-mw3gfalsificazionista, formulato da mw3wKarl Popper,cite-ref-18[18] per il quale invece nessuna verifica empirica, per quanto ripetuta più volte, potrà mai comprovare la validità di una teoria conoscitiva: questa potrà essere al massimo «corroborata» dall'esperienza,cite-ref-19[19] ma mai verificata, neppure nel senso di una maggiore o minore "probabilità".cite-ref-20[20]
«La scienza non è un insieme di asserzioni certe, o stabilite una volta per tutte, e non è neppure un sistema che avanzi costantemente verso uno stato definitivo. La nostra scienza non è conoscenza: non può mai pretendere di aver raggiunto la
verità
, e neppure un sostituto della verità come la probabilità.»
La scienza inoltre si propone spesso di pervenire a una conoscenza sia "qualitativa" sia "quantitativa" dei fenomeni osservati, sebbene la ricerca delle «mw7wqualità» o delle «mw8aessenze» della realtà, che era un tratto tipico della scienza platonico-aristotelica, sia stata soppiantata nel Seicento dalla visione galileianacite-ref-21[21] esclusivamente quantitativa e mw9qmatematica della scienza,cite-ref-22[22] il cui unico obiettivo diventa quello di estrapolare mw-gteorie interpretative dei fenomeni con capacità "predittive".cite-ref-23[23]
Questo processo consentirebbe il raggiungimento di un corpo di conoscenze in grado di prevedere conseguenze oggettive dalle proprie teorie,cite-ref-24[24] sottoponibili a controlli in modo indipendente da parte di persone diverse.
Le discipline scientifiche possono essere suddivise in due categorie:
• le scienze empiriche, che sono suddivise in mwaqcscienze naturali (mwaqgfisica, mwaqkchimica, mwaqobiologia, mwaqsgeologia, mwaqwastronomia) e mwaq0scienze sociali (mwaq4filosofia, mwaq8sociologia, mwaraantropologia, mwarestoria, mwariscienze politiche, mwarmeconomia, mwarqgeopolitica, mwarupsicologia, mwarypedagogia ecc.), studiano la natura a partire da mwarcosservazioni empiriche;
• le mwarkscienze applicate,cite-ref-25[25]cite-ref-26[26] tra cui ad esempio mwasiingegneria e mwasmmedicina, si servono dei risultati delle prime due per fare progredire la mwasqtecnologia e l'mwasuindustria sviluppando nuovi prodotti e servizi.cite-ref-27[27]
Si tratta comunque di categorie strettamente interconnesse, fortemente relazionate alle mwassdiscipline formali, di cui fa parte anche la mwaswmatematicacite-ref-28[28] le quali costruiscono teorie astratte.cite-ref-29[29]
L'insegnamento della scienza e la ricerca scientifica vengono praticati prevalentemente nelle mwatyuniversità, negli mwatcistituti di ricerca e nelle mwatgimprese.cite-ref-30[30] Vengono detti mwat0scienziati tutti coloro che si dedicano alla ricerca di nuove conoscenze utilizzando metodi scientifici. La mwat4scienza moderna si sviluppa in modo particolare a partire dalla mwat8rivoluzione scientifica del mwauaXVI secolo con l'accumulo di conoscenze nei più svariati ambiti del sapere. La mwauestoria della scienza ne descrive lo sviluppo nel tempo.
Obiettivi
Lo scopo ultimo della scienza è la comprensione e la modellizzazione della natura al fine di potere prevedere lo sviluppo di uno o più fenomeni. Ogni teoria scientifica sviluppa un mwauqmodello che permette la rappresentazione matematica o, più in generale, razionale del fenomeno, al fine di potere fare delle previsioni. Esistono inoltre casi in cui lo sviluppo di un modello in un certo ramo della scienza può facilitare lo sviluppo di altri modelli in altri rami della scienza senza che questi siano necessariamente legati.
Nonostante le aspettative che da sempre gli uomini ripongono nella scienza, compresi gli atteggiamenti più degenerati dovuti allo mwauyscientismo, il suo obiettivo non sarebbe più, come un tempo, dare una risposta a qualsiasi domanda dell'uomo, né una soluzione a qualsiasi suo problema, ma solo a quelli pertinenti alle leggi che regolano le manifestazioni della mwaucrealtà fisica, divenendo per certuni persino estranea a qualsiasi problematica di tipo mwaugmetafisico, mentre altri, come mwaukImre Lakatos, proprio su questo punto abbiano sostenuto l'importanza dell'indagine metafisica nella scienza, che a loro dire è costituita da veri e propri "programmi di ricerca" non falsificabili di per sé, e perciò metafisici.cite-ref-lakatos-31-0[31] Per lo stesso mwau4Popper, inoltre, la metafisica è perfettamente dotata di senso, significato, e funge da stimolo al progresso scientifico, fornendo quegli «ideali regolativi» che lo guidano mwau8kantianamente.cite-ref-32[32] La scienza infatti non è mai neutra ma sempre intrisa di teorie metafisiche, che dirigono la scelta di quali siano gli interrogativi ai quali la scienza debba rispondere.cite-ref-33[33]
Da questo punto di vista, la scienza non è in grado di dimostrare, né produrre, mwavkverità assolute, ma semmai di indicare gli errori e di scartare le falsità, tramite il controllo costante e coerente delle ipotesi sui diversi aspetti del mondo fisico. Questo è il criterio per distinguere lo spirito critico dallo scientismo dogmatico.
«Se lo
scientismo
è qualcosa, esso è la
fede
cieca e
dogmatica
nella scienza. Ma questa fede cieca nella scienza è estranea allo scienziato autentico. [...] Non si può designare nessuno dei grandi scienziati come
scientista
. Tutti i grandi scienziati furono critici nei confronti della scienza. Furono ben consapevoli di quanto poco noi conosciamo.»
(Karl Popper, Simposio, cit. da Il futuro è aperto: il colloquio di Altenberg insieme con i testi del simposio viennese su Popper, pp. 72-73, Rusconi Editore, Milano 1989)
Quando una teoria, inoltre, tende a rivedere le proprie asserzioni alla luce di nuovi dati e osservazioni, vuol dire che ha perso potere predittivo ed è divenuta regressiva, perché invece di anticipare l'esperienza la segue passivamente. Per questo Imre Lakatos ha sostenuto che un programma di ricerca scientifico viene abbandonato non quando è contraddetto da un evento, ma quando viene sostituito da una nuova teoria in grado di spiegarlo meglio.cite-ref-lakatos-31-1[31]
Ultimamente, il carattere predittivo della scienza è stato contestato da chi, osservando per esempio lo sviluppo della mwawimeccanica quantistica agli inizi del mwawmXX secolo, ha rilevato che l'osservazione non è indipendente dagli eventi, e la scoperta della mwawqdualismo onda-particella ha modificato l'idea tradizionale sulla natura della mwawuluce e della mwawymateria.
Modelli scientifici, teorie e leggi
Nel linguaggio tecnico-scientifico contemporaneo termini come "mwaxmipotesi", "mwaxqmodello", "mwaxuteoria scientifica" e "mwaxylegge" hanno un preciso significato:
• unmwaxk'ipotesi è un assunto non ancora supportato da verifiche sperimentali.
• un modello è un'astrazione utile a fare delle previsioni sull'occorrenza di un fenomeno, che possono essere verificate mediante mwaxsesperimenti e osservazioni.
• una teoria, diversamente dall'accezione comune di "ipotesi non verificata", è la spiegazione di un fenomeno che ha basi sperimentali così solide da poter essere assimilata a un "fatto",cite-ref-34[34] come ad esempio la mwayeteoria atomica e la mwayiteoria dell'evoluzione (sebbene oggi in ambito professionale si tenda a chiamarla mwaymNuova Sintesi). Ciononostante vi sono eccezioni: nel caso della mwayqteoria delle stringhe, che corrisponde a un modello fisico estremamente utile, ci si trova di fronte a una teoria non ancora sostenuta da tali evidenze da poter essere ritenuta superiore ad analoghi modelli in competizione.
• una legge è una generalizzazione che ha valore assoluto nel suo ambito di applicazione.
Le teorie che nel tempo superano diverse verifiche sono considerate "dimostrate" in senso scientifico, ossia sono considerate modelli verosimili della realtà. Tali teorie possono comunque essere smentite ("falsificate" in gergo scientifico) in qualsiasi momento da un'osservazione in contrasto con esse, comprese quelle fino ad allora universalmente accettate e sostenute da molte osservazioni e dati sperimentali.
La dimostrazioni sperimentali riguardanti le teorie sociali o della medicina sono tra le più problematiche in quanto le più difficili da replicare, per via della natura stessa della disciplina in esame.
Le teorie scientifiche sono sempre aperte a revisioni, nel caso che nuove evidenze contraddicano le loro previsioni. La scienza non dovrebbe pretendere di avere la conoscenza assoluta e definitiva di tutti i fenomeni, dato che i fondamenti di una teoria possono essere inficiati, se dati e osservazioni nuovi contraddicono quelli precedenti (mwaysfalsificabilità di mwaywPopper).
La legge di mway4gravitazione di mway8Newton è un buon esempio di come la scienza evolva tramite quella che Popper definisce la "falsificazione" di una teoria. In condizioni di alta velocità e in presenza di forti campi gravitazionali la teoria newtoniana non riesce a descrivere correttamente i fenomeni osservati, nonostante che al di fuori di tali condizioni riesca a fornire previsioni valide. È quindi stato necessario introdurre il concetto di mwazarelatività e sviluppare una teoria rivoluzionaria al fine di comprendere tali fenomeni. Siccome la legge della mwazerelatività generale descrive anche i fenomeni compresi nella legge di Newton, essa è considerata una teoria migliore rispetto a quella newtoniana per descrivere la legge di gravitazione.
Lo sviluppo di nuove leggi e teorie è principalmente basato sull'acquisizione di dati più precisi. Come detto sopra, la legge della gravitazione di Newton è valida entro certi limiti e la si può quindi pensare come un'approssimazione di una legge più complessa. Tutte le nuove leggi o teorie sono sviluppate per comprendere i fenomeni non descritti dalle leggi o teorie precedenti, ma devono continuare a spiegare anche i fenomeni descritti dalle teorie precedenti. Per esempio la mwazmrelatività generale deve ritrovare gli stessi valori della legge di gravitazione per condizioni di velocità basse e campi gravitazionali deboli. Il progresso della scienza è quindi tendenzialmente cumulativo: anche se nuove teorie dovessero rivoluzionarne le basi, le conoscenze acquisite fino ad allora potrebbero restare valide nel loro dominio.
A coloro che sostengono la scienza sarebbe tendenzialmente cumulativa, ovvero che ogni scoperta si aggiungerebbe solitamente alle precedenti senza rigettarle completamente, fornendo teorie di validità più generale che ricomprenderebbero le precedenti come caso particolare, mwazuThomas Kuhn ha tuttavia obiettato che la scienza seguirebbe dinamiche assolutamente non-cumulative, contestuali soltanto al periodo storico in cui vengono di volta in volta formulate le nuove teorie scientifiche in sostituzione delle precedenti.cite-ref-35[35]
Classificazione delle discipline scientifiche
Le discipline scientifiche sono comunemente suddivise in due gruppi principali: mwaaiscienze naturali, che studiano i fenomeni naturali (compresa la mwaamvita umana) e le mwaaqscienze sociali, che studiano il mwaaucomportamento umano e la mwaaysocietà. Questi raggruppamenti descrivono le mwaacscienze empiriche, cioè l'insieme delle scienze che basano le proprie conoscenze su mwaagfenomeni che devono essere osservabili e in grado di essere sottoposti a prove di validità da altri ricercatori che operino nelle stesse condizioni.cite-ref-36[36] Vi sono anche discipline correlate e che vengono catalogate come scienze interdisciplinari e mwaa0scienze applicate, su cui si basano ulteriori discipline come l'mwaa4ingegneria e la mwaa8medicina. Nell'ambito di queste discipline correlate, esistono campi scientifici specialistici che possono includere parti di altre discipline scientifiche, ma spesso possiedono una propria mwabanomenclatura e competenze.cite-ref-37[37]
La mwabymatematica, che è classificata insieme alle discipline che impiegano un mwabcsistema formale,cite-ref-38[38]cite-ref-39[39] ha punti di contatto e nello stesso tempo differenze con le scienze empiriche (le scienze naturali e sociali). È simile alle scienze empiriche in quanto prevede uno studio obiettivo, attento e sistematico di un'area del sapere; differisce perché adotta un metodo di verifica delle proprie conoscenze, utilizzando una logica mwacamwacea priori piuttosto che metodi empirici, non seguendo quindi il metodo scientifico.cite-ref-40[40] Le discipline che impiegano un sistema formale, tra cui la mwacystatistica e la mwacclogica, sono vitali per la pratica moderna delle scienze empiriche. Grandi progressi nelle discipline che adottano un sistema formale, hanno spesso portato a grandi progressi nelle scienze empiriche. Le discipline con un sistema formale sono essenziali nella formazione di mwacgipotesi, mwackteoria, e mwacoleggi,cite-ref-41[41] impiegate nella scoperta e descrizione di come avvengono i fenomeni (scienze naturali) e di come le persone pensano e agiscono (scienze sociali).
Rapporti con altre discipline
Scienza e matematica
«Nissuna umana investigazione si può dimandare vera scienza, s'essa non passa per le matematiche dimostrazioni.»
(Leonardo da Vinci, cit. da Trattato della pittura, pag. 3, Newton Compton, 1996)
mwad0Pitagora fu tra i primi di cui si abbia notizia a introdurre la mwad4matematica come strumento di studio non solo quantitativo, ma anche mwad8qualitativo della mwaeanatura, poiché a ogni mwaeenumero era anticamente attribuito un valore o un'mwaeiessenza con cui si riteneva intessuta tutta la realtà.
Diversi scienziati e filosofi, tra cui mwae8Platone, mwafaAristotele, mwafeTommaso, mwafiLeonardo, mwafmBruno, mwafqSpinoza, mwafuCantor, mwafyFrege, mwafcErdös, mwafgGödel, accomunabili nel cosiddetto mwafkrealismo platonico, vedevano nel fatto che l'mwafouniverso risultasse governato da un ordine mwafsgeometrico e matematico, anziché dal puro caso, la possibilità stessa di approdare scientificamente alle verità ultime su di esso. mwafwAristotele, ad esempio, giudicava erroneo il detto del sofista mwaf0Protagora secondo cui «l'uomo è misura di tutte le cose», proprio perché privava la mwaf4verità di coerenza logica e di qualunque criterio oggettivo.cite-ref-43[43]
Celebre è poi l'affermazione di mwagqGalileo Galilei secondo cui «questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo)» è «[...] scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola».cite-ref-44[44] Ancora oggi la capacità previsionale della matematica, rispetto a certi fenomeni, continua a porre la questione, studiata dalla mwagkfilosofia della matematica, se la natura stessa sia governata dalla matematica e l'uomo, in quanto parte della natura, non faccia altro che esteriorizzare tale conoscenza intrinseca.
Esercitando il mwagsmetodo scientifico fatto di mwagwtentativi ed errori, si analizzano infatti le osservazioni e si applicano a queste le formule matematiche che ne permettano la migliore descrizione: lo sviluppo di teorie scientifiche è basato sulla nostra capacità di interpretare mwag0logicamente i dati, e a tal fine si sono sviluppate tecniche statistiche (mwag4funzioni di distribuzione) che permettono di ridurre l'incertezza delle previsioni e affinare le teorie a esse connesse.
Mentre anticamente, tuttavia, fondamento della scienza non era l'astratta speculazione matematica bensì la mwahapercezione a diretto contatto con la mwaherealtà,cite-ref-koyr-45-0[45] oggi la matematica è considerata un campo di ricerca autonomo, che non viene visto neppure come un mero strumento a servizio di altre discipline. Come la mwahyricerca pura non viene subordinata alla ricerca applicata, così la matematica non lo è più nei confronti della scienza, essendosi resa indipendente. Lo sviluppo delle mwahcgeometrie non euclidee ha per esempio preparato lo studio della mwahgcurvatura nella mwahkrelatività generale.
Scienza e tecnica
La scienza è strettamente legata alla mwaiitecnica e alla mwaimtecnologia dal momento che alcune conoscenze scientifiche sono prese a prestito dalle mwaiqscienze applicate per la mwaiuprogettazione e mwaiyrealizzazione di oggetti, strumenti, opere e infrastrutture; viceversa la tecnica offre alla scienza strumenti di indagine sempre più avanzati, come la misurazione e l'osservazione selettiva. Se dunque la tecnica rappresenta da un lato un fattore di mwaicprogresso tecnico e mwaigscientifico, d'altro lato vi è chi, come mwaikPopper, considera «un grande pericolo» la passività tecnica tipica dell'addestramento scientifico, temendo «l'eventualità che ciò divenga una cosa normale, proprio come vedo un grande pericolo nell'aumento della specializzazione, che è anch'esso un fatto storico innegabile: un pericolo per la scienza e, in verità, anche per la nostra mwaiociviltà».cite-ref-46[46]
Scienza e filosofia
La mwajofilosofia della scienza è una branca della mwajsfilosofia che studia i fondamenti, gli assunti e le implicazioni della scienza, cercando di spiegare la natura dei mwajwconcetti e dei suoi discorsi, i modi in cui questi vengono prodotti, interrogandosi sulla validità delle sue affermazioni.cite-ref-47[47] La sociologia della scienza è invece una disciplina della mwakesociologia che accompagna a sua volta la filosofia della scienza.
A partire dalla formulazione della fisica newtoniana è sorto il dibattito sul livello di astrazione raggiunto dalla mwakmscienza moderna, se il modello da questa proposto riesca ancora a esprimere l'mwakqessenza e la struttura profonda del mwakureale come era nella concezione mwakyaristotelica.cite-ref-koyr-45-1[45] Le riflessioni sorte nell'ambito romantico e mwaksidealista tedesco, e in seguito dell'mwakwidealismo italiano del Novecento, hanno a lungo discusso la validità della scienza newtoniana e dei suoi concetti, come quello di mwak0inerzia e il presunto mwak4meccanicismo della materia.cite-ref-48[48]
mwalqHegel ad esempio, commentando la mwaluteoria dei colori newtoniana, sosteneva che «per tutto ciò che riguarda questa dottrina non ci si deve lasciar sedurre dal nome di mwalyNewton, nella scienza non vale alcun nome, non c'è alcuna mwalcautorità. Particolarmente ridicolo è poi se si dice che egli l'avrebbe dimostrato in modo matematico. Ciò che è fisico non può essere dimostrato matematicamente. Newton ha misurato, ma misurare non significa ancora che sia matematica. [...] Il misurare è sempre una maniera cattiva della prova [...]».cite-ref-49[49] Anche secondo mwalwBenedetto Croce, la scienza moderna non rappresenta una vera forma di conoscenza, essendo adatta solo agli «ingegni minuti» degli scienziati e dei tecnici, ai quali lui contrapponeva le «menti universali» dei filosofi mwal0idealisti. I concetti scientifici sono piuttosto degli "pseudoconcetti", o falsi concetti, degli strumenti pratici ma fittizi, brandelli di notizie incapaci di cogliere il compiuto organismo dello mwal4spirito storico-filosofico.cite-ref-50[50]
In sintesi, le questioni filosofiche più generali correlate con la scienza sono di natura:
• mwamyontologica: se e in che senso si possa attribuire una realtà alle descrizioni scientifiche dei fenomeni, e quale tipo di mwamccosmologia, mwamgcosmogonia e mwamkmetafisica sia in accordo con tali descrizioni
• mwamsgnoseologica ed mwamwepistemologica: come la scienza può fornire delle conoscenze e a quali condizioni esse sono valide
• mwam4etica: le implicazioni morali della conoscenza scientifica e dell'uso delle tecnologie.
Scienza e scienze umane
In senso più largo si è tentato di applicare il metodo scientifico anche alle cosiddette "mwanescienze umane" (ad esempio mwanipsicologia, mwanmsociologia, mwanqstoria, mwanueconomia, mwanydiritto e mwancscienze politiche) incontrando però difficoltà nella sua applicazione, fra cui la riproducibilità del fenomeno osservato. Ciò nonostante anch'esse possono essere definite, in senso lato, scienze intese come sistema di conoscenze empiriche, tuttavia richiedendo in molti casi un tipo di verifica sperimentale più assimilabile a quanto si fa in astrofisica (esperimento osservativo) che in fisica (sperimentazione di laboratorio).
Scienza e politica
L'impegno nel costruire scienza e incrementare il progresso scientifico è stato oggetto di riflessione anche riguardo ai rapporti con la mwanopolitica. mwansKarl Popper sosteneva che la scienza non potesse evolversi nei regimi mwanwtirannici o in quelli che non supportassero in qualche modo la mwan0libertà di pensiero e di mwan4espressione, perché in essi vien meno la possibilità del confronto mwan8critico che è lo stimolo fondamentale della scienza.cite-ref-51[51]
«Senza il libero scambio di pensieri non può esserci vera libertà di pensiero. Abbiamo bisogno degli altri per mettere alla prova su di loro i nostri pensieri: per scoprire se sono validi. La discussione critica è il fondamento del libero pensiero del singolo individuo. Ma ciò significa che senza la libertà politica, la libertà di pensiero è impossibile. E significa, inoltre, che la libertà politica è una condizione preliminare del libero uso della ragione di ogni individuo.»
(Karl Popper, Tutta la vita è risolvere problemi, pag. 153, Milano, Rusconi, 1996)
Insieme a Popper, anche mwaocFriedrich von Hayek intravedeva in particolare nello mwaogscientismo, cioè nell'atteggiamento dogmatico di fiducia cieca nella scienza, il presupposto del mwaoktotalitarismo,cite-ref-52[52] in grado di danneggiare non solo la società ma l'evoluzione stessa della scienza.cite-ref-53[53]
Essendo l'atteggiamento mwapmtollerante la «necessaria conseguenza della convinzione di essere uomini fallibili»,cite-ref-54[54] il mwapgmetodo scientifico è stato indicato anche come modello per una condotta politica lungimirante e responsabile delle proprie azioni,cite-ref-55[55] tratto caratteristico delle società mwap0libere e mwap4democratiche, a differenza di quelle totalitarie:
«Il grande merito dei governi liberi in confronto a quelli tirannici sta appunto nel fatto che, nei regimi di libertà, discussione e azione procedono attraverso il metodo dei tentativi e degli errori.
Trial and error
è l'emblema della superiorità dei metodi di libertà su quelli di tirannia. Il tiranno non ha dubbi e procede diritto per la sua via; ma la via conduce il paese al disastro.»
(Luigi Einaudi, cit. da Paolo Silvestri, Il liberalismo di Luigi Einaudi o del buongoverno, pag. 60, Rubbettino Editore, 2008)
Scienza e religione
Il mwaqurapporto fra mwaqyreligione e scienza è stato da sempre un oggetto di studio di mwaqcfilosofi, mwaqgteologi, scienziati e altri, fin dall'mwaqkAntichità classica.
Le prospettive sono diverse in base alle regioni geografiche, le culture e le epoche storiche, alcune delle quali caratterizzano il rapporto come un conflitto, altre lo descrivono come armonioso, e altre ancora dicono che vi sia una minore interazione o addirittura una separazione completa.
Note
cite-note-11. ↑ mwaremwarimwarmScienza, su mwarqtreccani.it.
cite-note-22. ↑ L'enciclopedia Britannica definisce la matematica, che è un perfetto esempio di scienza formale, nel seguente modo: "All mathematical systems are combinations of sets of axioms and of theorems that can be logically deduced from the axioms" (mwarg(mwarkmwaroEN) mwarsmwarwMathematics, su mwar0britannica.com.)
cite-note-33. ↑ Nell'mwaseenciclopedia Treccani si legge: "Non è un caso che solo la mwasiBibbia superi per numero di edizioni gli Elementi di Euclide: il loro significato nella storia del mwasmpensiero occidentale è molto più di quello di un semplice trattato di aritmetica e geometria e costituisce piuttosto il paradigma del ragionamento rigoroso e della conoscenza scientifica" (mwasqmwasumwasyEuclide, su mwasctreccani.it.)
cite-note-44. ↑ mwassmwaswmwas0Galileo Galilei, su mwas4treccani.it.
cite-note-seifert-55. ↑ Josef Seifert, AA.VV., in mwatqL'uomo alla ricerca della verità: filosofia, scienza, teologia, pag. 33, Vita e Pensiero, 2005.
cite-note-66. ↑ Cfr. mwatgRivista di filosofia neo-scolastica, volume 96, pag. 366, Università cattolica del Sacro Cuore, 2004.
cite-note-severino-77. ↑ mwat4Emanuele Severino, mwat8Legge e caso, pag. 13, Adelphi, Milano 1979.
cite-note-88. ↑ mwaumJulien Ries, mwauqLa scienza delle religioni: storia, storiografia, problemi e metodi, pag. 411, Jaca Book, 2008.
cite-note-99. ↑ Ciò non toglie che anche discipline di diversa specie, come quelle umane e sociali, possano essere considerate parimenti delle scienze, avendo elaborato propri metodi da applicare anche in questo caso alla realtà empirica per poter confermare o meno determinate ipotesi sul funzionamento del mondo circostante, con lo scopo dunque di portare ad un accrescimento oggettivo dello scibile umano.
cite-note-zacchini-1010. ↑ Simone Zacchini, mwau0La collana di armonia: Kant, Poincaré, Feyerabend e la crisi dell'episteme, pag. 130, FrancoAngeli, 2010.
cite-note-1111. ↑ Da mwavetheaomai, "guardare", e mwavire, a sua volta da mwavmfemì, che significa "dire".
cite-note-1212. ↑ Avendo per oggetto l'universale, la scienza teoretica è posta da Aristotele tra le più alte mwavcvirtù dianoetiche, sebbene essa proceda per dimostrazioni e sia pertanto ancora subordinata all'mwavgintelletto intuitivo, l'unico capace di un sapere immediato: «I possessi sempre veraci sono la scienza e l'intuizione, e non sussiste altro genere di conoscenza superiore alla scienza, all'infuori dell'mwavkintuizione» (Aristotele, mwavomwavsAnalitici secondi II, 19, l00b).
cite-note-1313. ↑ Da mwav8pragma, mwawapraxis, che significa "azione" in senso morale.
cite-note-1414. ↑ Da mwawqpoiein, "fare" in senso artistico.
cite-note-1515. ↑ Alan Cromer, mwawgPhysics for the Life Sciences, pag. 3, McGraw-Hill, 1977.
cite-note-1616. ↑ Per un primo orientamento sul concetto di scienza nella sua storia, si veda Storia del pensiero filosofico e scientifico a cura di mwawwLudovico Geymonat, Garzanti Libri, 1997 11 voll., 6450 p.
cite-note-1717. ↑ Andrea Pinazzi, Federica Buongiorno, mwaxaLiberalismo e democrazia, "Lo Sguardo", n. 7, pag. 101, ottobre 2011.
cite-note-1818. ↑ Marco Paolini, mwaxqContro il monismo epistemologico, pp. 77-82, Milano, EDUCatt, 2014.
cite-note-1919. ↑ Antonella Corradini, mwaxgEpistemologia delle scienze umane, pagg. 69, 70, 115, Milano, EDUCatt, 2005.
cite-note-2020. ↑ «Non esiste alcun mwaxwmetodo scientifico in nessuno di questi tre sensi: [...] non c'è alcun metodo per scoprire una realtà scientifica; non c'è alcun metodo per accertare la verità di un'ipotesi scientifica, cioè nessun metodo di verificazione; non c'è alcun metodo per accertare se un'ipotesi è mwax0probabilmente vera» (Karl R. Popper, prefazione a mwax4La non esistenza del metodo scientifico [1956], poscritto alla mwax8Logica della scoperta scientifica. Il realismo e lo scopo della scienza, pag. 44, trad. it. di M. Benzi e S. Mancini, Il Saggiatore, 2009).
cite-note-2121. ↑ «Il tentar l'essenza, l'ho per impresa non meno impossibile e per fatica non men vana nelle prossime sustanze elementari, che nelle remotissime e celesti» (Galileo Galilei, mwaymTerza lettera del sig. Galileo Galilei al sig. Marco Velseri delle macchie del sole, Villa delle Selve, 1º dicembre 1612).
cite-note-2222. ↑ Gabriele Mangiarotti, mwaycGalileo Galilei: mito e realtà. Itinerario antologico, pag. 123, CE.SE.D., 1997.
cite-note-2323. ↑ Gli aspetti predittivi della scienza sono analizzati con cura da mwaysHans Reichenbach nel saggio mwaywLa nascita della filosofia scientifica.
cite-note-2424. ↑ mwazaEinstein, ad esempio, sfidava gli scienziati sul terreno delle previsioni, sostenendo che «se non esistesse lo spostamento delle righe spettrali verso il rosso a opera del campo gravitazionale, allora la mwazeteoria della relatività generale risulterebbe insostenibile» (mwaziAlbert Einstein, Relatività: esposizione divulgativa, p. 140, trad. it., Boringhieri, Torino 1967).
cite-note-2525. ↑ mwazymwazcmwazgScienza, su mwazktreccani.it.
cite-note-2626. ↑ mwaz0(mwaz4mwaz8EN) mwa0amwa0eBranches (mwa0imwa0mPDF), su mwa0qpmr.uchicago.edu. mwa0uURL consultato il 26 novembre 2019 mwa0y(archiviato dall'mwa0curl originale il 23 aprile 2017).
cite-note-2727. ↑ Esempi di scienze applicate sono l'ingegneria (che applica la matematica,la fisica, la chimica e la biologia per migliorare la tecnologia),la medicina (che applica soprattutto la chimica e la biologia) e la farmacologia. Tutte le scienze applicate hanno comunque come fine ultimo quello di migliorare le condizioni di vita dell'uomo.
cite-note-2828. ↑ Le teorie astratte realizzate dalla matematica sono ad esempio fondamentali per lo sviluppo di tutte le scienze. Gli studi condotti dalle scienze empiriche hanno spesso fornito nuove idee fondamentali per il progresso delle scienze formali (si pensi ad esempio al calcolo infinitesimale sviluppato da Newton nel corso dei suo studi fisici e diventato poi centrale in molti campi della matematica) e sono centrali nello sviluppo di quelle applicate. I prodotti sviluppati dall'ingegneria vengono ampiamente utilizzati nello sviluppo delle scienze empiriche e formali (mwa04mwa08mwa1aFisica e matematica, su mwa1ew3.lnf.infn.it.), si pensi ad esempio all'importanza dell'ingegneria elettronica e dell'informatica nello sviluppo di tutte le apparecchiature sperimentali utilizzate oggi nelle scienze empiriche o all'importanza dell'uso dei computer in alcuni campi della matematica o della statistica (mwa1imwa1mmwa1qScienza e tecnologia, su mwa1ufestascienzafilosofia.it.)
cite-note-2929. ↑ Esempi di queste teorie sono l'algebra, l'aritmetica, la geometria, la teoria dei gruppi, l'informatica teorica, la teoria dell'informazione o la statistica (mwa1kmwa1omwa1sScienze formali, su mwa1wextrapedia.org.)
cite-note-3030. ↑ Per indicare quella parte di un'impresa dedicata alla ricerca si utilizza spesso il termine "ricerca e sviluppo" (mwa2amwa2emwa2iEconomia e Finanza, R&S, su mwa2mtreccani.it.)
cite-note-lakatos-3131. ↑ Imre Lakatos, mwa2kLa metodologia dei programmi di ricerca scientifici, Il Saggiatore, 2001.
cite-note-3232. ↑ Francesco Bellino, mwa20Ragione e morale in Karl Popper: nichilismo, relativismo e fallibilismo etico, pag. 236, Levante, 1982.
cite-note-3333. ↑ «Non penso più come un tempo che ci sia una differenza fra scienza e metafisica, e ritengo che una teoria scientifica sia simile a una metafisica; [...] nella misura in cui una teoria metafisica può essere razionalmente criticata sarei disposto a prendere sul serio la sua rivendicazione ad essere considerata vera» (Karl Popper, "Epilogo metafisico", in mwa3ePoscritto alla logica della scoperta scientifica, Milano, Il Saggiatore, 1984).
cite-note-3434. ↑ Il significato è quindi opposto a quello che il termine ha nel linguaggio comune, in cui di solito indica un assunto non sufficientemente supportato da prove empiriche
cite-note-3535. ↑ Enzo Campelli, mwa3gT.S. Kuhn: come mutano le idee sulla scienza, pag. 149, FrancoAngeli, 1999.
cite-note-3636. ↑ mwa3wmwa30Popper 2002,mwa34 p. 20.
cite-note-3737. ↑ mwa4iEditorial Staff, mwa4mmwa4qScientific Method: Relationships among Scientific Paradigms, su mwa4useedmagazine.com, Seed magazine, 7 marzo 2008. mwa4yURL consultato il 12 settembre 2007 mwa4c(archiviato dall'mwa4gurl originale il 29 settembre 2007).
cite-note-3939. ↑ Benedikt Löwe (2002) mwa5u"The Formal Sciences: Their Scope, Their Foundations, and Their Unity"
cite-note-4040. ↑ mwa5kmwa5oPopper 2002,mwa5s pp. 10-11.
cite-note-4141. ↑ mwa58mwa6aPopper 2002,mwa6e pp. 79-82.
cite-note-421. «Con la rimessa in luce mwa6urinascimentale dell'interpretazione matematica mwa6ygreca di mwa6cDio e del mwa6gmondo, rafforzata inoltre dalla certezza mwa6kcristiana che l'uomo, immagine di Dio, racchiuda le armonie dell'universo, la figura vitruviana inscritta in un mwa6oquadrato e in un mwa6scerchio divenne simbolo della corrispondenza matematica tra mwa6wmicrocosmo e mwa60macrocosmo» (Rudolf Wittkower, mwa64Principi architettonici nell'età dell`Umanesimo, Torino, Einaudi, 1964).
cite-note-4343. ↑ Aristotele, mwa7iMetafisica, 1062 b 14.
cite-note-4444. ↑ Galileo Galilei, mwa7ymwa7cIl Saggiatore, cap. VI, 232.
cite-note-koyr-4545. ↑ mwa70Alexandre Koyré, mwa74Philosophie et théories scientifiques, in mwa78Etudes d'histoire de la pensée philosophique, pp. 259-260, Parigi, Gallimard, 1971.
cite-note-4646. ↑ K. Popper, mwa8mLa scienza normale e i suoi pericoli, in AA.VV., mwa8qCritica e crescita della conoscenza (1970), pp. 123-124, trad. di G. Gioriello, Milano, Feltrinelli, 1984.
cite-note-4747. ↑ Luigi Cuccurullo, Ezio Mariani, mwa8gContesti e validità del discorso scientifico, pag. 310, Armando Editore, 2005.
cite-note-4949. ↑ mwa9eGeorg Wilhelm Friedrich Hegel, mwa9iFilosofia della natura. Lezioni del 1823-1824, trad. it. a cura di Marcello Del Vecchio, pag. 102, FrancoAngeli, 2009.
cite-note-5050. ↑ «La realtà è storia, e solo storicamente la si conosce: le scienze la misurano bensì e la classificano come è pur necessario, ma non propriamente la conoscono, né loro ufficio è di conoscerla nell'intrinseco» (mwa9yBenedetto Croce, mwa9cLa storia come pensiero e come azione, pag. 314, Bari, Laterza, 1938).
cite-note-5151. ↑ Karl Popper, mwa9sTutta la vita è risolvere problemi, pag. 153, Milano, Rusconi, 1996.
cite-note-5252. ↑ mwa98Friedrich von Hayek, mwa-aL'abuso della ragione, pag. 26, 2ª ed. Roma, Seam, 1997.
cite-note-5353. ↑ Lo scientismo infatti, secondo Hayek, ha la presunzione di comprendere realtà complesse come le istituzioni sociali sulla base delle proprie limitate conoscenze scientifiche che rimangono del tutto fallibili e congetturali, ignorando che le società e i rapporti in essa vigenti sono sempre il risultato non voluto e non intenzionale delle azioni dei singoli individui, e non possono essere disegnate e ricostruite a piacimento (Carl Menger, mwa-qEpistemologia dell'economia, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2005).
cite-note-5454. ↑ Karl Popper, mwa-gAlla ricerca di un mondo migliore, pag. 193, Roma, Armando, 1989.
cite-note-5555. ↑ «Il metodo scientifico nella politica significa che alla grande arte con cui ci autopersuadiamo di non avere fatto sbagli – o facciamo finta di non vederli, o li nascondiamo, o ne diamo la colpa ad altri – sostituiamo l'altra assai più grande di accettare la responsabilità dei nostri sbagli, di cercare di trarne una lezione e di mettere in atto le conoscenze così acquisite in modo da evitare gli stessi sbagli in avvenire» (Karl Popper, mwa-wMiseria dello storicismo, pp. 85-86, Milano, Feltrinelli, 1975).
Bibliografia
• mwa-aNaomi Oreskes, Perché fidarsi della scienza? [Why Trust Science?], collana Saggi, traduzione di Bianca Bertola, Torino, Bollati Boringhieri, 2021 [2019], ISBN 9788833936208.
• Popper 2002 citerefpopper-2002Popper, Karl R., Logica della scoperta scientifica, New York, NY, Routledge Classics, 1959, ISBN 0-415-27844-9, OCLC 59377149.
• mwa-mLudovico Geymonat (a cura di), Storia del pensiero filosofico e scientifico, Garzanti Libri, 2011.
Voci correlate
• mwa-cEsperimento
• mwa-kMetodo scientifico
• mwa-sFilosofia della scienza
• mwa-0Epistemologia
• mwa-8National Science Foundation
• mwbaeProtoscienza
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itscienza, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) science, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefenciclopedia-canadese(EN, FR) Scienza, su Enciclopedia canadese.
• citerefstanford-encyclopedia-of-philosophy(EN) Raphals, Lisa, Science and Chinese Philosophy, su Stanford Encyclopedia of Philosophy, 28 aprile 2015.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Scienza, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Scienza, su Open Library, Internet Archive.
• mwbbqTerritorioScuola ODP Risorse sulle Scienze, su territorioscuola.com. URL consultato il 13 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2009).
• mwbbyLa filosofia della scienza di Karl Popper, su digilander.libero.it.
• mwbbg(EN) New Scientist, su newscientist.com.
• mwbbo(EN) United States Science Initiative, su science.gov.
• mwbbw(EN) Science and you, su scienceandyou.org. URL consultato il 6 maggio 2004 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2004).
• mwbb4(EN) La Scienza sta uccidendo l'anima? Una discussione tra Steven Pinker e Richard Dawkins, su edge.org. URL consultato il 4 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2018).
• mwbca(EN) Saggio di Richard: La Scienza è una Religione?, su thehumanist.org. URL consultato il 6 maggio 2004 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2012).
• citereftreccani-scienzaScienza, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.